Guida completa alla distribuzione alberghiera

Canali di distribuzione alberghiera: come impostare una strategia efficace?

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Care e cari WuBookers, la strategia di distribuzione alberghiera è una parte fondamentale del processo di conversione dei viaggiatori in ospiti veri e propri. Hotel aperti da poco e strutture consolidate alla pari devono infatti fare costantemente i conti con la visibilità offline e soprattutto online, e definire quindi i canali di vendita migliori. Vediamo allora quali sono quelli principali e come si costruisce un mix funzionale e profittevole.

Cosa si intende per distribuzione alberghiera

La distribuzione alberghiera riguarda hotel e strutture ricettive in generale e comprende diversi strumenti di prenotazione. Attenzione: non stiamo parlando di attività di marketing, che lavorano sulla promozione, come l’advertising sui social e, più di recente, la pubblicità su ChatGPT. Distribuire le camere di un hotel o gli alloggi di un B&B significa renderli disponibili per l’acquisto su più piattaforme e in varie modalità. Come? Grazie al presidio strategico dei principali canali di vendita.

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Quali sono i principali canali di distribuzione delle camere

Per certi versi, anche la reception è un canale di vendita: i cosiddetti “walk-in guest”, le telefonate in struttura e le richieste via e-mail sono metodi di prenotazione tuttora esistenti e validi. È altrettanto vero, però, che si tratta di casi più rari rispetto alle prenotazioni online, decisamente più frequenti. Queste possono avvenire tramite:

  • agenzie di viaggio online (OTA): siti di terze parti che presentano hotel e strutture ricettive a migliaia di viaggiatori in cambio di una percentuale – a volte anche piuttosto elevata –  sulle prenotazioni ricevute. Tra le OTA più famose rientrano ad esempio Booking.com, Expedia e AirBnB ma ne esistono tantissime a seconda del Paese e del tipo di alloggio specifico;
  • canali metasearch: a differenza delle OTA, che gestiscono le vendite direttamente sul loro portale, i metasearch come Google, TripAdvisor e Trivago riportano una lista di siti in cui è presente l’albergo, comprese OTA e sito ufficiale della struttura;
  • sito web della struttura: il sito web è un altro canale di distribuzione essenziale anche perché, a differenza di quasi tutti gli altri, non prevede costi di intermediazione. Le vendite che si svolgono all’interno del sistema di prenotazione interno (booking engine, in gergo) sono dunque dirette;
  • GDS (Global Distribution System): sistemi che accedono a grandi database mondiali e raccolgono hotel, compagnie aeree e autonoleggi in modo organizzato e facile da consultare e prenotare in maniera automatizzata. Di solito vengono utilizzati da agenzie di viaggio o aziende per i viaggi business;
  • sistemi di Intelligenza Artificiale: anche interfaccia come ChatGPT e simili possono diventare un intermediario interessante, soprattutto ora che si comincia a parlare di integrazione delle app turistiche nelle finestre di dialogo. In questo caso, quindi, si tratterebbe di un meccanismo simile a quello dei metasearch ma dentro agli ambienti AI. Per ora la sperimentazione riguarda solo alcuni partner (Booking.com e Expedia) ed è attiva fuori dalla UE, ma Open AI sembra intenzionata a proseguire.

Questa è dunque la panoramica generale dei canali di distribuzione alberghiera e non è detto che una struttura debba investire su tutti. Sicuramente però è importante valutarli con attenzione per garantire un flusso di prenotazioni adeguato durante tutto l’anno.

canali di distribuzione alberghiera ospiti nella hall di un hotel

Perché investire su più canali di vendita?

A questo punto, è legittimo chiedersi perché investire su più canali di vendita. Se il sito dell’albergo è già integrato con un booking engine (e magari si sta anche già pagando per la pubblicità online), a cosa serve una strategia di distribuzione multicanale? La risposta è semplice: a ottenere (più) prenotazioni. È molto difficile infatti che una struttura, specialmente se “giovane” sul mercato, abbia la notorietà sufficiente a coprire in autonomia la disponibilità delle camere, contando solo sulle ricerche degli utenti su Google.

OTA e metasearch sono un’importante cassa di risonanza per alberghi e B&B che, grazie a questi canali riescono a raggiungere rapidamente un pubblico molto ampio e proveniente da diversi Paesi. La destagionalizzazione è un altro elemento da considerare dato che i clienti internazionali potrebbero viaggiare in momenti diversi e garantire così l’occupazione anche nei periodi di bassa stagione. Inoltre, alcuni canali storici sono molto apprezzati per la loro affidabilità e offrono tutele significative sia nei confronti del pubblico che dei fornitori, divenendo così opzioni sicure e preferibili per molti.

Non è raro poi che le agenzie online e i portali di ricerca vengano usati solo per fare ricerca e che, una volta individuate le soluzioni d’interesse, le persone contattino direttamente le strutture per acquistare le camere. Pertanto, essere presenti su queste piattaforme può persino assicurare – in maniera un po’ paradossale e controintuitiva – prenotazioni dirette.
Infine, strumenti specifici (come i GDS appunto) e OTA specializzate consentono di arrivare a segmenti di pubblico molto definiti, che viceversa faticherebbero a individuare l’hotel con una semplice ricerca online.

In generale quindi le ragioni a favore della distribuzione alberghiera sono: volume e frequenza di prenotazione e reperibilità capillare. Certo: il tutto deve essere inserito in una strategia ben ponderata perché, come abbiamo accennato, non tutti i canali sono gratuiti ed è quindi essenziale creare un mix sostenibile ed efficace.

Come creare un mix sostenibile ed efficace

La brutta notizia è che non c’è una formula magica valida per tutte le realtà, né una percentuale sicuramente vincente di investimenti da dedicare all’uno e all’altro canale. La buona notizia, è che ci sono comunque alcune accortezze da mettere in pratica per ridurre il rischio di errore e trovare la strategia migliore per ogni struttura.  

canali di distribuzione alberghiera coppia che prenota camera d'albergo

Conosci il tuo pubblico

Il primo passo per capire dove e come investire è conoscere il proprio pubblico o, almeno, considerare i diversi tipi di pubblici che potrebbero essere interessati alla struttura. Un boutique hotel, ad esempio, difficilmente attirerà gruppi numerosi, famiglie o viaggiatori business, mentre potrebbe risultare allettante per coppie giovani o mature con una certa capacità di spesa. In questo caso, non ha molto senso puntare su portali GDS ma potrebbero esserci OTA o altri canali di distribuzione verticali da presidiare.
Se il pubblico è misto o è difficile individuare un segmento prevalente, è opportuno iniziare attivando una rosa selezionata di canali – scelti per fattori come popolarità e costi, senza eccedere – e verificare quale sia quello più efficace anche chiedendo direttamente agli ospiti come hanno conosciuto la struttura.  

Traccia, monitora e analizza tutto

Al di là del questionario per i clienti, è fondamentale tracciare e analizzare ogni prenotazione. Risalire ai canali di provenienza e determinare il guadagno finale per l’hotel (tolti quindi gli eventuali costi di intermediazione), consente infatti di valutare davvero la pertinenza e la convenienza di certi strumenti. Potrebbe emergere, per esempio, che alcune OTA portano poche prenotazioni rispetto ad altre, o che magari il tipo di viaggiatore intercettato non è particolarmente propenso a spendere, dunque il suo soggiorno rende poco in termini di fatturato. Questa indagine permette di capire quali sono i canali su cui vale davvero la pena investire e come bilanciarli all’interno del mix.

Considera il quadro generale

Essere presenti su un certo canale non si traduce immediatamente in prenotazioni, anche se questo canale è frequentato da tantissimi viaggiatori ogni giorno. L’efficacia della strategia di distribuzione è determinata infatti non solo solo dal dove si appare, ma anche dal come. Questo riguarda le immagini, i video e la descrizione della struttura, che devono essere ben fatte, complete e coerenti; e le recensioni degli ospiti: molti feedback negativi scoraggeranno le prenotazioni future. Ma anche il pricing, ovvero la strategia di prezzo. È evidente che un posizionamento troppo alto rispetto alle strutture della stessa categoria rischia di allontanare i viaggiatori, mentre uno troppo basso può insospettire o attirare clienti con disponibilità economiche ridotte. Se vuoi favorire le prenotazioni dirette (meno costose perché prive di spese di commissione), è necessario pianificare tariffe e vantaggi correlati in modo mirato e misurato, per evitare di dare l’impressione sbagliata o inviare segnali contraddittori ai sistemi AI.

Attenzione alle novità

Il turismo è un settore in continua evoluzione e ignorarne le novità rischia di essere controproducente, anche se si ha già raggiunto un buon equilibrio. Potrebbero infatti esserci nuovi canali da presidiare o azioni da mettere in pratica per essere ancora più performanti, oppure opportunità da valutare in base al momento storico e all’andamento della domanda. Ecco perché è estremamente importante non adagiarsi sugli allori e rimanere invece attenti e ricettivi rispetto a ciò che succede attorno a noi. Un ottimo modo per tenersi aggiornati è partecipare alle fiere dell’hospitality, dove gli addetti ai lavori di tutto il mondo si incontrano per condividere soluzioni e tendenze. Cavalcare alcune di queste in anticipo rispetto alla concorrenza potrebbe portare un vantaggio competitivo significativo.

canali di distribuzione alberghiera interno camera di hotel

Tecnologia a supporto dell’attività

La distribuzione richiede molto lavoro. Oltre alle fasi preliminari, in cui è necessario informarsi per comprendere funzionamento e costo delle varie piattaforme, c’è il clou dell’attività vera e propria, ovvero: fornire contenuti, aggiornare il calendario, ricevere e processare le prenotazioni, definire e coordinare prezzi e trattamenti, rispondere ai messaggi, e così via per una lunga lista di cose da fare.
Per gestire tutta questa parte al meglio la tecnologia è imprescindibile. Quale tecnologia? Il PMS innanzitutto.

Con Zak, il gestionale per hotel e strutture di WuBook, puoi:  

  • attivare e governare la tua presenza sulle OTA e sui canali di vendita terzi, compresi i GDS, attraverso il Channel Manager connesso e facile da usare;
  • gestire i prezzi e le disponibilità di tutti i canali di vendita utilizzati in tempo reale, riducendo così al minimo il rischio di creare discordanze all’interno delle varie piattaforme;
  • ottenere prenotazioni dirette da sito e metasearch grazie al Booking Engine integrato;
  • tracciare ogni prenotazione e analizzare le prestazioni della struttura tramite report e statistiche precise e sempre aggiornate;
  • rendere accessibili le informazioni della tua struttura ai sistemi AI che possono quindi leggerli e includerli nelle conversazioni con gli utenti;
  • collegare tramite API software terzi per accedere ai dati presenti e svolgere azioni specifiche (una features molto utile per poter collegare, ad esempio, programmi avanzati di fatturazione o di check-in online).

Tutto in un’unica piattaforma, creata apposta per soddisfare le esigenze di proprietari e gestori che vogliono semplificare, velocizzare e ottimizzare il proprio lavoro.

Rimani aggiornato sulle ultime tendenze del settore hospitality.

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Un ultimo consiglio

Anche se non c’è un unico modo che funziona per tutti, è comunque sempre preferibile avere un mix eterogeneo di canali di vendita per poter massimizzare la propria visibilità e intercettare il proprio mercato di riferimento nel modo più redditizio possibile.
Una buona distribuzione di solito include questi canali di vendita:

  • booking engine, per ricevere prenotazioni direttamente dal proprio sito web. Sul sito è preferibile inserire la tariffa più conveniente per gli ospiti con un’eventuale aggiunta di benefit esclusivi che stimoli gli acquisti tramite questo canale;
  • metasearch, che incentivano le prenotazioni dirette;
  • OTA generaliste, per ottenere visibilità e un elevato volume di traffico. Il consiglio è di applicare prezzi di vendita maggiori in queste piattaforme per coprire il costo delle commissioni applicate;
  • OTA di nicchia, selezionate in base alle caratteristiche della struttura, per raggiungere target di mercato specifici.

La distribuzione alberghiera è un esercizio delicato, che va valutato caso per caso e adeguato periodicamente, anche grazie all’aiuto del software di gestione giusto.