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Rinnovare l’arredamento dell’hotel: consigli per rifarsi il look (e migliorare la reputazione)

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Cari e care WuBookers, rinnovare l’arredamento delle camere dell’hotel e degli spazi comuni può essere fondamentale per aggiornare l’identità della struttura e guadagnare in reputazione, oltre che in incassi.
Chiunque sia il vostro target, infatti, siamo abbastanza certi che si aspetti pulizia, efficienza e ambienti accoglienti in cui sentirsi a proprio agio.
Tutte condizioni che rischiano di essere smentite di fronte ad ambienti poco curati, mobilio vetusto o rovinato. In questo articolo, vediamo come rifare il look all’albergo ed evitare di deludere la clientela.

Cosa considerare prima di rinnovare l’arredamento di camere e spazi comuni

Riqualificare o sostituire: questo è il problema. Purtroppo non è possibile definire una strada valida per tutti e ogni caso è a sé. I fattori che concorrono all’una o all’altra ipotesi riguardano, ad esempio, lo stato di usura degli arredi e degli ambienti, le possibilità pratiche di rinnovarli, il budget che abbiamo a disposizione e i tempi di esecuzione del lavoro. 
Malgrado tutte queste incognite, che vanno valutate di volta in volta, ci sono parametri che è consigliabile considerare per evitare di realizzare interventi troppo importanti o troppo poco.

Il primo è – e non ci stancheremo mai di ripeterlo – il target. Questo vale per tutte le strutture ricettive e per ogni aspetto dell’attività che conducono: conoscere il proprio target, le sue aspettative e soprattutto le sue esigenze, è fondamentale per condurre un’operazione di restyle degli interni davvero riuscita. Se siamo soliti ospitare famiglie, ad esempio, dovremo orientarci su una ristrutturazione funzionale, ampliando gli spazi di manovra e gioco, aumentando i mobili dedicati alla conservazione delle valigie, dell’abbigliamento o dell’attrezzatura; valutando anche letti a castello, o divani letto, e soluzioni modulari che permettano di aumentare la capienza della stanza all’occorrenza. Meglio evitare invece oggetti e accessori potenzialmente pericolosi per i più piccoli, come tavoli spigolosi o tappeti scivolosi.

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rinnovare arredamento camere hotel

A questo proposito, il secondo elemento da considerare è duplice: comodità e praticità. Volendo generalizzare, possiamo dire che il comfort è uno dei requisiti che accomuna tutta la clientela. È quindi importante assecondare questo desiderio cercando suppellettili sufficientemente grandi o morbidi o generalmente associabili all’idea di agio e relax. Purché si rispetti sempre anche l’altro aspetto, quello della praticità appunto. Che significa spesso semplicità estetica e di manutenzione: ricorda infatti che tutte le superfici vanno pulite con facilità e costanza. Escludi quindi materiali troppo delicati o difficili da trattare o una collocazione che ne rende difficile la pulizia. Non vorrai mica rendere la vita impossibile al tuo housekeeping manager, vero?

Infine, non è necessario essere un boutique hotel per adottare uno stile distintivo. Anzi, proprio la definizione di un tema ricorrente in tutta la struttura è ciò che garantirà coerenza e riconoscibilità, distinguendoti dai competitor. Non è necessario che lo stile sia vistoso, ma che venga richiamato – anche in modo sobrio e discreto – in tutti gli ambienti dell’hotel, compresi quelli pubblici. Questo può voler dire: mobili e colori che si ripetono nella hall, nelle stanze e nei corridoi, una tappezzeria particolare, la scelta di motivi decorativi alle pareti e a pavimento. Sempre nel rispetto dell’immagine dell’albergo e di ciò che vuole trasmettere. Attenzione quindi a introdurre elementi nuovi in un contesto già fortemente caratterizzato: l’effetto, se non è ben studiato e bilanciato, potrebbe essere quello di un’accozzaglia di mobili, tutto il contrario di ciò che vogliamo ottenere!

4 idee per rinnovare l’arredamento dell’hotel

Un albergo molto frequentato e con un buon livello di manutenzione, richiede una rinfrescata ogni 7/10 anni circa. Ma questo non significa necessariamente che si debba cambiare in blocco tutto l’interno. A volte bastano alcuni accorgimenti per dare una svecchiata agli ambienti: ecco qualche idea.

Mobilio: vita finita o nuove finiture?

Se il mobilio si trova ancora in buono stato ma non ti convince più o non si abbina al concept dell’hotel, non è detto che debba essere gettato via. A volte, un rivestimento nuovo o un nuovo colore possono dare un aspetto originale e contemporaneo anche all’arredo più vecchio. Dalle testiere del letto, a tavoli e sedie, fino al banco della reception: potenzialmente tutto può essere oggetto di un aggiornamento.
Anche la tappezzeria può contribuire all’ammodernamento generale. Se sei in cerca di uno stile originale, prova ad abbinare mobili agée con stoffe dai colori accesi e dalle fantasie più fresche: non ti sembreranno più gli stessi!

rinnovare arredamento camere hotel con carta da parati

Pavimenti e pareti per aggiungere personalità

Sicuramente l’intervento più importante tra quelli “superficiali” (che non implicano cioè opere edili e ristrutturazioni profonde) riguarda il rinnovamento di pavimenti e pareti. Per i primi, è infatti necessario fare i conti con il calpestio frequente che può provocare segni o aree più consumate. Certo, cambiare pavimento non è banale, ma a volte è sufficiente rinfrescare quello che c’è: nutrire o rasare il parquet, ad esempio; o inserire complementi d’arredo come passatoie e tappeti per coprire le zone lise o aggiungere un tocco di carattere. Stesso discorso vale per le pareti. Rimuovere la carta da parati, applicarne una nuova – magari più moderna – o ridipingere la stanza sono le opzioni preferibili, anche per fattori legati all’igiene e al normale accumulo di sporcizia e polvere nel tempo. Tuttavia, quando questo non è possibile, è comunque consigliabile valutare l’applicazione di stampe, stencil adesivi o quadri, ma sempre ben scelti e con parsimonia: la sciatteria è una deriva che è meglio non percorrere.

Disposizione della stanza: cambiando l’ordine, il risultato cambia

A volte cambiare prospettiva aiuta a vedere le cose in modo diverso. Questo vale anche per la disposizione delle camere che, in alcuni casi, traggono molto giovamento da un riposizionamento degli arredi. Certo, questo è possibile soprattutto quando gli ambienti sono spaziosi, ma non è detto che anche solo spostando un armadio da una parete all’altra non si possa rinnovare l’aspetto generale. Prova a reimpostare la stanza come se fosse un progetto che parte da zero: sei sicuro che il letto stia bene solo lì (al netto di eventuali prese elettriche e altri arredi complementari, come i comodini)? Dove metteresti le sedie? E se quell’angolo inutilizzato ospitasse uno scrittoio?

 Illuminazione: metti in luce i pregi degli ambienti

Questo è un trucco che vale per tutte le strutture ricettive e che può risolvere diversi dubbi su come arredare una casa vacanza, un B&B o un motel. L’illuminazione gioca infatti un ruolo chiave nella valorizzazione, o meno, dei punti di forza di una stanza e può influire sulla percezione che gli ospiti hanno dell’ambiente. C’è una sottile differenza fra uno spazio intimo e uno triste, così come tra uno luminoso e uno freddo: lampade e luce naturale ne sono i principali responsabili. Pertanto, ti invitiamo a valutare bene anche queste componenti prima di considerare concluso il restyle.

come rinnovare arredamento hotel
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Rinnovare gli spazi tenendo aperta la struttura

Se hai deciso di rinnovare gli interni del tuo hotel rimanendo aperto al pubblico, è bene adottare alcune cortesie per gli ospiti (ricorda infatti che il rischio di una recensione negativa da gestire è sempre dietro l’angolo!):  

  • organizza i lavori per settori: in questo modo, ridurrai al minimo il fastidio e gli eventuali rumori molesti, concentrando il passaggio di maestranze, materiale da lavoro e mobilio in una sola zona per volta; 
  • pianifica i lavori in orari appropriati: per quanto possibile, cerca di condensare le opere più invasive nelle ore centrali della mattina, quando è più probabile che i tuoi ospiti siano fuori, oppure nel tardo pomeriggio, superata la fascia oraria della siesta;  
  • avvisa i tuoi ospiti in anticipo: a nessuno piace ritrovarsi in un cantiere invece che in un soggiorno rilassante. Segnalando la presenza di interventi strutturali e possibili disagi, limiterai le occasioni di lamentela, dimostrandoti attento nei confronti dei tuoi clienti. Se temi un calo delle prenotazioni, potresti valutare l’ipotesi di riconoscere uno sconto speciale a chi decide di risiedere in hotel nonostante i lavori in corso; 
  • affidati a professionisti competenti: può sembrare scontato, ma è sempre consigliabile affidarsi a imprese o referenti qualificati, che abbiano già lavorato con altre realtà del settore e che abbiano a loro volta fornitori affidabili: il rischio è di trovarsi con un lavoro poco soddisfacente o tempi di attesa e costi imprevisti.

Ora che sai la teoria, non ti resta che passare alla pratica: la riqualificazione dell’hotel comporta sicuramente una buona dose di stress, ma può essere anche una grande fonte di divertimento e rinnovato entusiasmo!