Care e cari WuBookers, tra le tendenze di quest’anno c’è anche l’aumento dei viaggiatori interessati a proposte luxury e ultraluxury. Il turismo di lusso non è certo una novità, ma nel 2026 è atteso un incremento della richiesta con alcune peculiarità. Cosa cerca esattamente chi vuole un’esperienza a 5 (e più) stelle e come possono adeguarsi le strutture ricettive? Vediamolo insieme in questo articolo.
Turismo di lusso, un fenomeno in evoluzione
Quando pensiamo al turismo di lusso probabilmente immaginiamo hotel di altissimo livello dove l’opulenza è protagonista, dallo stile dell’arredamento ai trattamenti offerti. Una visione non necessariamente sbagliata, ma incompleta. Oggi infatti chi appartiene a questa categoria di viaggiatori non si ferma all’apparenza lussuosa delle cose, ma cerca esclusività, privacy e personalizzazione estreme insieme a comfort e relax massimi. In altre parole, il luxury travel si concentra tanto sulla struttura in sé quanto sull’esperienza e sui servizi che garantisce.Certamente parliamo di persone con capacità di spesa piuttosto elevate e sempre molto attente al valore materiale delle cose, ma negli ultimi tempi il loro comportamento è stato condizionato da diversi fattori, legati anche al cambiamento climatico.
Iscrivendoti alla newsletter ricevi i consigli dei nostri esperti e le offerte commerciali più vantaggiose:

Cosa cercano i viaggiatori luxury?
Dunque, cosa cercano davvero i viaggiatori luxury? Abbiamo incrociato i dati sulle tendenze offerti dal Luxe Report 2026 di Virtuoso (che ha intervistato oltre 2400 consulenti di viaggio di tutto il mondo), e le analisi provenienti dal World Luxury Chamber of Commerce (WLCC), organizzazione dedicata agli operatori del lusso mondiali. Ne risulta che il turismo di lusso attuale si basa su 6 principi cardine.
1. Mete remote e lontane dalla folla
Il primo requisito dei viaggiatori di lusso è la lontananza dalla folla. Sempre più persone cercano infatti luoghi remoti e incontaminati dove poter trascorrere il proprio tempo in tutta tranquillità, senza dover condividere spazi e servizi con altri turisti. Una scelta che premia mete e spostamenti più sostenibili per l’ambiente, mentre cresce l’interesse per iniziative e realtà che supportano le comunità e l’economia locale (il cosiddetto turismo rigenerativo).D’altra parte, la scelta di destinazioni fuori dai circuiti più battuti è dettata anche da ragioni climatiche, con un numero sempre più alto di persone che sceglie località fresche o periodi dell’anno di solito considerati di bassa stagione.
2. Accesso esclusivo e ultralusso
Ciò che non può mancare, però, è l’accesso riservato ai servizi e la personalizzazione dell’esperienza, tagliata su misura dell’ospite e dei suoi gusti. Molto apprezzati anche i club privati chiusi al grande pubblico e la conciergerie dedicata. Completamente rivalutato rispetto a qualche tempo fa, il tutto compreso assume un significato molto più ampio e sofisticato quando si applica a questo segmento. Un trattamento all-inclusive deve includere infatti ogni aspetto della vacanza: dai trasferimenti privati, alle cene in ristoranti stellati, fino al team di chef, esperti di benessere e guide interamente a disposizione.

3. Benessere olistico e profondo
Il benessere non è più una conseguenza del viaggio, ma il suo motivo principale. Benessere inteso sia come comodità e relax, ma anche come salute mentale, serenità, distacco da tutte le possibili fonti di stress e maggiore contatto con sé stessi. Per questo si prediligono ritiri e iniziative focalizzati sulla longevità, l’equilibrio psicofisico e l’armonia mente-corpo con attività di meditazione, yoga e mindfulness e programmi di digital detox e rigenerazione personale.Il ristoro deve essere totale e profondo e le destinazioni che lo favoriscono sono particolarmente apprezzate.
4. Immersione culturale vera
A proposito di mete, stando alle statistiche l’idea del viaggio deriva ancora molto da social come Instagram e TikTok, ma soprattutto da film e serie TV. Prodotti come “White Lotus”, una serie ambientata in hotel di lusso in giro per il mondo, ispirano ancora oggi molte persone in cerca di avventure dall’alto potenziale estetico. Tuttavia, una volta arrivate, si lasciano conquistare dal luogo e si immergono nella sua storia e nelle sue tradizioni enogastronomiche, artistiche e culturali. Così un’esperienza ludica si trasforma spesso in un’autentica scoperta di usanze, realtà locali e artigianato.
5. Dalla FOMO allo slow-mo
Se la FOMO (Fear Of Missing Out, paura di perdersi qualcosa) è uno dei fenomeni che alimenta il turismo di lusso, soprattutto quello dei Millennials e della Generazione Z, una volta giunti a destinazione il ritmo cambia drasticamente. La ricerca frenetica di eventi e cose da fare viene sostituita da una dimensione molto più lenta (slow-mo) e intima. Questo si traduce, ad esempio, in soggiorni più lunghi, sistemazioni più raccolte e soste prolungate durante le attività esterne, per poter vivere ogni momento in maniera completa e consapevole.

Iscrivendoti alla newsletter ricevi i consigli dei nostri esperti e le offerte commerciali più vantaggiose:
6. Viaggi di famiglia o al femminile (in solitaria)
Per quanto riguarda le tipologie di viaggio, si riscontrano soprattutto due tendenze prevalenti:
- viaggi motivati da occasioni speciali e celebrazioni in famiglia, come anniversari e riunioni multigenerazionali (i cosiddetti gruppi SMERF). Tra le richieste più comuni di questo segmento troviamo yacht privati e tenute appartate che possano garantire privacy totale e il piacere di una vera e propria fuga dalla realtà;
- viaggi al femminile e in solitaria: le donne che viaggiano da sole stanno infatti guidando uno dei cambiamenti comportamentali più influenti nel settore luxury. Le loro priorità? Indipendenza, sicurezza, discrezione e rigenerazione profonda. Aspetti che stanno spingendo i marchi leader a ripensare la progettazione dei servizi all’insegna dell’anticipazione e dell’empowerment.
Le mete più ricercate nell’ambito del turismo di lusso
Le previsioni per il 2026 indicano l’Italia tra le prime mete preferite dai viaggiatori luxury, sia per vacanze leisure, che per viaggi di nozze o in solitaria. Seguono il Giappone, la Grecia, la Francia e la Croazia. Tra le destinazioni in ascesa troviamo invece soprattutto i Paesi freddi, come l’Islanda, l’Antartide e la Norvegia con scelte legate soprattutto alla volontà di fuggire dal caldo estremo e dalla folla eccessiva. Anche l’Egitto guadagna posizioni grazie al nuovo Grand Egyptian Museum e alle crociere private sul Nilo. Il Vietnam è invece scelto come alternativa ai classici tour asiatici. Infine, destinazioni come Ras Al Khaimah (Emirati Arabi) e Riad (Arabia Saudita) stanno emergendo per la loro offerta gastronomica di alto livello e i loro nuovi resort extralusso.
Se guardiamo al dettaglio delle città, invece, nella top 5 troviamo: Parigi, Tokyo, Barcellona, Kyoto e Roma.
Ma, al di là dei trend macroscopici, ciò che conta è che anche le definizioni apparentemente più scontate e assodate, come quella di turismo di lusso, possono subire cambiamenti e aggiornamenti: rimanere “sul pezzo” è dunque fondamentale per intercettare il pubblico giusto e mantenere l’offerta al passo coi tempi.