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Le tipologie di turismo in Italia

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Care e cari WuBookers, le persone che ogni anno viaggiano nel nostro Paese sono moltissime e non si spostano tutte per lo stesso motivo. Il patrimonio naturalistico, la storia e l’architettura, i luoghi religiosi, infatti, sono alcune delle attrattive che hanno contribuito a sviluppare le diverse tipologie di turismo in Italia. Conoscerle più in dettaglio può essere molto utile alle strutture ricettive, che possono, di conseguenza, elaborare un’offerta sempre più in linea con ciò che i viaggiatori cercano. Approfondiamo insieme l’argomento. 

Quali sono le tipologie di turismo più diffuse in Italia?

Un Paese come il nostro, che nel 2019 era il quinto più visitato dai turisti stranieri, ha di certo guadagnato questo primato per via della sua ricchezza sotto molteplici aspetti, che comprendono le tradizioni gastronomiche, la possibilità di fare sport o di accedere a luoghi di benessere. 

Le tipologie di turismo praticate in Italia, infatti, comprendono:

  • turismo culturale
  • turismo balneare
  • turismo montano
  • turismo di lavoro
  • turismo scolastico
  • turismo religioso
  • turismo sportivo
  • turismo del benessere
  • turismo medico.

Alcune di queste rientrano in ciò che oggi è definito sempre più spesso “turismo esperienziale”, in cui, alla base, ci sono proprio le esperienze dirette che il viaggiatore può vivere durante il soggiorno. Vediamole allora nel dettaglio tutte le tipologie, partendo dal presupposto che la distinzione non è così netta come potrebbe sembrare, in molti casi. Turismo montano e sportivo, per esempio, hanno moltissimi punti di contatto, dal momento che esistono una serie di sport praticati ad alta quota, in tutte le stagioni. 

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Turismo culturale

Il turismo culturale, come suggerisce il nome stesso, consiste nella visita di luoghi di particolare interesse storico o artistico, che in Italia non mancano di certo. Pensiamo, per esempio, al fatto che il Paese possieda il 5% dei siti Patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO, posizionandosi in testa alla classifica mondiale per l’anno 2022. Si contano, inoltre, 4.265 tra musei, aree archeologiche e monumenti o complessi monumentali, con circa 2400 comuni italiani che ospitano almeno una struttura a carattere museale sono quasi 2.400. 

In genere, chi si dedica al turismo culturale predilige itinerari studiati a tavolino, va alla ricerca del tragitto perfetto in cui magari far sposare visite a musei con la scoperta di tradizioni locali e luoghi storici significativi. Il target di questo ramo è piuttosto variegato: se prima la cultura era spesso associata a un viaggiatore di livello medio-alto e, a volte, di età più avanzata, oggi la situazione è cambiata, anche grazie alla promozione che molti luoghi fanno attraverso i social network e grazie ai creator digitali, per attirare pubblici giovani.

Turismo balneare

L’Italia ha più di 8000 km di coste e un elenco quasi infinito di località che si affacciano sul mare. Dobbiamo inoltre considerare che le spiagge, a seconda del tratto in cui si trovano, hanno caratteristiche differenti e questo rende l’offerta ancora più vasta e attrattiva. Il turista, infatti, può scegliere tra calette isolate raggiungibili solo a nuovo o in barca, rive di sabbia fine e rocce da cui tuffarsi. Quello balneare, naturalmente, è un turismo stagionale, che tocca il picco di presenze in estate, sebbene non sia più così limitato ai mesi di luglio e agosto. 

Turismo montano

Le catene montuose regalano all’Italia alcune suggestive località sciistiche, che in inverno diventano mete turistiche affollate. Ma la montagna non è solo neve, è anche natura, che può regalare emozioni in tutte le stagioni, per esempio grazie a sport come il trekking, l’arrampicata o il biking, praticati da un numero di persone sempre maggiore.

Turismo di lavoro

Una forma particolare di turismo riguarda il lavoro. Tante persone, infatti, visitano un luogo per motivi professionali. Può riguardare sia le aziende, che inviano i propri dipendenti in viaggio di lavoro, sia i professionisti che si spostano per acquisire nuove competenze o partecipare a meeting e convegni. In questo caso possiamo parlare di una sottotipologia definita “congressuale”.

Turismo congressuale

Il turismo congressuale è una forma particolare di turismo incentrata sulla partecipazione a convegni, incontri e meeting. Si tratta di un settore in costante crescita, per il quale — come riporta Il Sole 24 ore —  l’Italia nel 2021 ha superato il Regno Unito. Per capire quanto sia importante come tipologia di turismo nel nostro Paese, basti pensare che, nei primi 6 mesi del 2022, i viaggiatori arrivati dall’estero per questo motivo hanno speso quasi 3 miliardi di euro.

Turismo scolastico

Grazie al suo patrimonio artistico, architettonico e storico, l’Italia è meta di moltissimi viaggi d’istruzione organizzati sia da scuole nazionali che da quelle estere. Gli studenti stranieri visitano soprattutto le grandi città d’arte, come Roma, Firenze, Venezia, e da alcuni anni a questo tipo di esperienza si è aggiunta anche quella che riguarda lo studio della lingua e della cultura. 

Turismo di studio

Il turismo di studio è in costante crescita, anche grazie all’aumento dell’offerta formativa che spazia dalle università ai corsi di lingue presenti in tutte le principali città d’Italia. È una delle tipologie di turismo preferite dai giovani, che possono quindi approfittare dei periodi di vacanza scolastica per “unire l’utile al dilettevole” e imparare viaggiando.

Turismo religioso

Il turismo religioso è un viaggio che si svolge prevalentemente in vicinanza di luoghi sacri e di culto. In Italia, negli ultimi anni, questa tipologia ha rappresentato una percentuale variabile tra l’1 e il 4% delle presenze turistiche complessive. I visitatori mossi dalla ricerca spirituale e culturale generalmente prediligono destinazioni legate a particolari riti o festività. 

Secondo quanto rilevato nel 2019 dall’Osservatorio Isnart, gli stranieri spenderebbero più degli italiani, facendo una media giornaliera dei costi per pernottamenti, cibo e altre attività. Le mete preferite, naturalmente, vedono in testa la basilica di San Pietro in Vaticano, che arriva a 7 milioni di presenze, poi la basilica di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, la basilica di San Francesco ad Assisi e il santuario della Madonna di Loreto, nelle Marche.

Turismo sportivo

Il turismo sportivo può essere diviso in tre categorie:

  • il turismo sportivo d’interesse generale coinvolge un gran numero di praticanti amatoriali di tutte le età, con un livello di preparazione atletica molto variabile. È caratterizzato da una notevole flessibilità e da un alto grado di adattabilità alle diverse situazioni;
  • il turismo sportivo d’elite, interessa chi pratica lo sport a livello professionistico o quasi. Si tratta, solitamente, di persone giovani, con un buon reddito e disposte a spendere molto per potersi allenare in ambienti esclusivi;
  • il turismo sportivo di massa è legato a località dove moltissime persone si recano per poter praticare attività fisica, come per esempio le stazioni sciistiche.
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Turismo del benessere 

Il turismo europeo e italiano ricavano dal segmento del benessere circa 176 miliardi di euro all’anno (dati Global Wellness Institute 2018) e l’Italia è uno dei cinque Paesi del Vecchio continente per la percentuale di fatturato che arriva dal wellness tourism legato alle SPA e al settore termale. La penisola è una buona meta anche per il cosiddetto corporate wellness, ovvero i programmi di benessere sostenuti direttamente dalle aziende.

Turismo sanitario

Il turismo sanitario si riferisce alla pratica di visitare determinate località per ricevere cure mediche ed è in crescita, poiché offre agli utenti molteplici vantaggi, tra cui:

  • costi inferiori rispetto alle cure disponibili nel proprio Paese d’origine;
  • maggiore scelta, dal momento che in Italia si possono trovare centri medici di altissimo livello, con un grandissimo numero di specializzazioni;
  • tempi ridotti di accesso ai trattamenti sanitari.

Il turismo sostenibile

In Italia sono presenti tantissime tipologie di turismo, e abbiamo visto insieme alcune di quelle più importanti e rilevanti per il settore dell’ospitalità. È fondamentale conoscerle per adattare la propria offerta in base alle esigenze dei viaggiatori.

Non dimentichiamo, però, una di quelle che riteniamo più significative, non solo come trend, ma anche per i valori che WuBook ha a cuore: il turismo sostenibile

È quello che tiene conto dell’impatto ambientale, economico e sociale del viaggio, guardando sia alle esigenze della clientela che a quelle delle comunità ospitanti e del territorio. I viaggiatori cercano sempre di più strutture che abbiano aggiornato la propria proposta per limitare l’impatto sulle risorse e rendere il viaggio un’esperienza unica, ma sempre nel rispetto dell’ambiente e di chi ci vive ogni giorno

In conclusione

Conoscere le diverse tipologie di turismo è fondamentale per chi lavora nel settore dell’ospitalità, dal momento che permette di adattare la propria offerta in base alle esigenze dei viaggiatori. La vocazione di un territorio al turismo culturale, a quello balneare e sportivo, così come a quello congressuale forniscono, quindi, una base su cui pianificare le proprie attività. D’altro canto, per le strutture, è importante far conoscere i servizi sviluppati in funzione del target, attraverso il proprio sito, sulle OTA, sui canali social, ovunque i viaggiatori possano trovare informazioni che li invoglino a scegliere la nostra struttura.

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