Wubook Login Lost Password

Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Coronavirus e crisi alberghiera a Milano: qualche numero
#11
Buongiorno a tutti,
di fronte alla valanga di cancellazioni e richieste di rimborso per prenotazioni di marzo e anche più in là io sto tenendo duro e al momento non rimborso nessuna tariffa non rimborsabile, attendendomi alla policy. Ho appena sentito Booking che mi conferma che Milano non rientra nella zona rossa o area con limitazione del movimento per le quali è previsto la causa di forza maggiore e quindi l'obbligo del rimborso per cancellazione. Idem per richieste di spostamento della data di prenotazione in caso di fiera rinviata.
I motivi che mi spingono a tenere questa linea ferma, oltre a quello di limitare i danni economici a fronte di un futuro prossimo quanto mai incerto, sono due:
il primo, come già detto da un altro amico albergatore, è che se scelgo la tariffa non rimborsabile scelgo lo sconto ma mi prendo il rischio di perdere tutto se non posso più viaggiare: la policy è sacra!
Secondo, credo che questo coronavirus maledetto sia ovunque nel mondo, forse con la stessa diffusione, e l'unica differenza è che qui in Lombardia e nel Veneto dove la sanità funziona meglio che altrove, stiamo facendo i tamponi agli anziani ultraottantenni malati che altrove nel mondo, penso agli Stati Uniti, possono pure morire sul marciapiede se non hanno un'assicurazione. Scusate l'immagine brutale, ma credo non troppo lontana dal vero.
Quindi di fronte a questa emergenza o psicosi globale ognuno si prenda la sua piccola parte di danno, non possiamo rimetterci solo noi che abbiamo la sanità più efficiente, siamo il Paese più trasparente come ha dichiarato l'Oms ma abbiamo anche i media che alimentano la psicosi con titoli esagerati e immagini da fine del mondo.
Ora spero proprio che non facciamo il funerale di stato alla prima vittima del coronavirus, il prossimo martedi (per la cronaca anziano di 88 anni già con malattie pregresse), perchè altrimenti siamo fritti.
Andiamo in giro senza mascherine, riempiamo di nuovo piazza Duomo, facciamo vedere al mondo che non abbiamo paura, prima che venga giù tutto!
Claudia
#12
Penso la soluzione nel breve termine sia il mercato interno...
#13
Buongiorno a tutti,
di fronte alla valanga di cancellazioni e richieste di rimborso per prenotazioni di marzo e anche più in là io sto tenendo duro e al momento non rimborso nessuna tariffa non rimborsabile, attendendomi alla policy. Ho appena sentito Booking che mi conferma che Milano non rientra nella zona rossa o area con limitazione del movimento per le quali è previsto la causa di forza maggiore e quindi l'obbligo del rimborso per cancellazione. Idem per richieste di spostamento della data di prenotazione in caso di fiera rinviata.
I motivi che mi spingono a tenere questa linea ferma, oltre a quello di limitare i danni economici a fronte di un futuro prossimo quanto mai incerto, sono due:
il primo, come già detto da un altro amico albergatore, è che se scelgo la tariffa non rimborsabile scelgo lo sconto ma mi prendo il rischio di perdere tutto se non posso più viaggiare: la policy è sacra!
Secondo, credo che questo coronavirus maledetto sia ovunque nel mondo, forse con la stessa diffusione, e l'unica differenza è che qui in Lombardia e nel Veneto dove la sanità funziona meglio che altrove, stiamo facendo i tamponi agli anziani ultraottantenni malati che altrove nel mondo, penso agli Stati Uniti, possono pure morire sul marciapiede se non hanno un'assicurazione. Scusate l'immagine brutale, ma credo non troppo lontana dal vero.
Quindi di fronte a questa emergenza o psicosi globale ognuno si prenda la sua piccola parte di danno, non possiamo rimetterci solo noi che abbiamo la sanità più efficiente, siamo il Paese più trasparente come ha dichiarato l'Oms ma abbiamo anche i media che alimentano la psicosi con titoli esagerati e immagini da fine del mondo.
Ora spero proprio che non facciamo il funerale di stato alla prima vittima del coronavirus, il prossimo martedi (per la cronaca anziano di 88 anni già con malattie pregresse), perchè altrimenti siamo fritti.
Andiamo in giro senza mascherine, riempiamo di nuovo piazza Duomo, facciamo vedere al mondo che non abbiamo paura, prima che venga giù tutto!
Claudia
#14
Buongiorno a tutti,

la mia struttura si trova a Torino, sto vivendo la stessa drammatica situazione della maggior parte di noi. Oltre a tutte le cose già dette mi sembra a dir poco sconcertante che il ns Governo, se così si può chiamare, non abbia ancora predisposto alcune misure serie per le zone rosse, perchè il famoso decreto fa ridere e serve a poco rinviare il pagamento delle bollette a chi fa zero incassi per settimane. Per tutti quelli fuori dalle zone rosse la situazione è identica incassi vicino allo zero e provvedimenti nessuno. Quando comincieranno a saltare gli stipendi e i guadagni a tutte le persone legate al turismo forse qualcosa si muoverà. Purtroppo avere delle buone idee di fronte al nulla che viviamo in questi giorni è molto difficile, forse una grande manifestazione che faccia notizia su tutti i media, organizzata dalla Federalberghi potrebbe aiutare a farci recuperare l'immagine, soprattutto all'Estero.

Un saluto a tutti
#15
Buongiorno a tutti,
la mia piccola attività ha subito un forte rallentamento delle prenotazioni rispetto agli anni precedenti. Ho un turismo rurale di 7 appartamenti con piscina.
Siamo in Sardegna e l'attività è stagionale.
La costante crisi dei trasporti in Sardegna, si somma con il problema coronavirus.
Adesso siamo proprio alla frutta!
Le prenotazioni che non sono state ancora disdette per la paura del contaggio, sicuramente verranno cancellate per problemi nei trasporti.
Valuterò nel mese di aprile, in base alla situazione, se tenere chiusa la struttura, a meno che non si riesca ad avere incentivi sulle assunzioni. Infatti il maggior costo per strutture piccole come la mia, è proprio il carissimo e onerosissimo costo del personale. Penso proprio che se non verrà effettuata una forte manovra di sostegno alle imprese, sarà molto difficile lavorare a queste condizioni.
Un in bocca al lupo a tutti noi!!!!!
Marina
#16
Il buono lo diamo solo se cancellano la preno dal canale e solo dopo avere ricevuto una mail diretta con la richiesta del buono , appena riceviamo la cancellazione e la mail , rispondiamo con la conferma che l'importo sara' da scalare su futura richiesta di prenotazione, naturalmente solo se diretta usando la stessa mail .

Di solito questi buoni li diamo validi per un anno , in questo caso che e' veramente una situazione straordinaria li diamo illimitati.

Ragazzi io penso che IMU , TARI , AFFITTI e altre voci fisse , quest' anno debban o saltare i mesi in cui saremo con questo problema.
Abbiamo i dipendenti da pagare e non so' come faremo a fine mese .)
#17
Buongiorno, anche noi abbiamo avuto un calo drastico (provincia di Vicenza), siamo solo un piccolo B&B ma non avevamo sabati vuoti da anni...vedo che da questa settimana qualche ditta comincia nuovamente a muoversi, incrociamo le dita
#18
Buongiorno albergatori, noi siamo un hotel a Firenze e nel giro di una settimana abbiamo perso quasi il 30% di occupazione nel mese di Marzo. Siamo veramente in crisi
#19
Non pensate che il problema riguardi solo l'Italia ...
Ho una struttura in Thailandia e, solitamente, l'alta stagione dura fino a meta' Aprile.

Ora praticamente dall'inizio di questo mese siamo praticamente vuoti passando da un occupancy del 95% nel mese di Febbraio ad una del 20% scarso per il mese di marzo per poi avere il vuoto assoluto fino al prossimo Novembre.

Il problema per noi e' stata la comparsa del virus nel mese di Gennaio, periodo in cui i clienti iniziano a prenotare per i mesi da Marzo in poi.
Se aggiungiamo poi anche diverse cancellazioni, il gioco e' fatto.

Ed il bello e' che qui di virus non ce n'e' traccia :-(
#20
noi a 99% marzo vuoto, oggi due grossi gruppi hanno cancellato a 7 e 15 giorni dall'arrivo...
riceviamo messaggi da gruppi in aprile con un avviso di possibile cancellazione...
  


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione:
1 Ospite(i)