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TO/OTA con sede e non sul territorio nazionale italiano - Fatturazione Elettronica
12-20-2018, 11:42 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-21-2018 01:54 AM da Gerardo De Santis.)
Messaggio: #1
TO/OTA con sede e non sul territorio nazionale italiano - Fatturazione Elettronica
Buongiorno vorrei parlarvi di PEC e/o Codici Destinatari su operatori che hanno e non hanno sede fiscale sul territorio italiano e come ricevere e gestire i pagamenti.
Questo Topic potrebbe valere come approfondimenti delle tematiche di invio/ricezione di pagamento sia di Fatture Attive sia di Fatture Passive con Fatturazione elettronica collegato a PEC e/o Codici Destinatari.
E’ molto lungo per mezzo di più ipotesi che fanno parte del nostro lavoro sul quale mi sono informato ed ho cercato di individuare le peculiarità, nulla toglie la eventualità di ulteriori ipotesi recenti e future su questo argomento.
Gli argomenti trattati sono in ordine i seguenti:
- 1o CASO -
(Emissione fattura elettronica per pagamento dei soggiorni verso Soggetti IVA sul territori nazionale italiano)
- 2o CASO -
(Pagamento delle fatture di commissioni da parte di un Hotel verso Soggetti IVA sul territorio nazionale italiano)
- 3o CASO -
(Fatturazione elettronica con Operatori, Aziende e/o Ospiti con sede fiscale fuori dal territorio nazionale italiano)
- CASO SPECIALE -
(Come gestire la fatturazione elettronica di Soggetti iva in regime fiscale agevolato, ad esempio i Forfettari.)


La fatturazione elettronica riguarda tutti i rapporti con operatori, aziende e clienti finali (Ospiti) con partita iva che hanno una sede fiscale stabile sul territorio italiano.

Un altro punto di riflessione importante è ragionare nella totalità delle modalità di fatturazione, ossia invio e ricezione delle fatture elettroniche, in quanto molto spesso si pensa solo all’invio, ma ad esempio se comprate un materasso il venditore è un vostro fornitore e quindi è tenuto all’invio di fattura elettronica, quindi anche al fornitore di prodotti e servizi va comunicato PEC e/o Codice Destinatario.
Questa modalità di ragionamento mi riferisco in particolare a chi gestisce strutture con partita iva con regimi fiscali agevolati ad esempio i forfettari. Questo regime molto usato per i Bed and Breakfast, Case vacanze etc. etc.

Brevemente vi dico anche che una fattura per essere inviata correttamente e resa digitale deve essere apposta Firma Digitale oppure Sigillo come indicato dall’Agenzia delle Entrate nel portale Fatture e Corrispettivi. Quindi se usate un Provider accreditato per emissione/ricezione delle fatture elettroniche viene chiamata Firma Digitale. Se usate il Portale Fatture e Corrispettivi come emissione/ricezione delle fatture elettroniche de l’Agenzia delle Entrate è chiamato Sigillo. In realtà sono la stessa cosa.
Entrambi i servizi saranno preposti anche alla conservazione delle fatture digitali.
Quindi do per scontato che tutti sappiate questi ed altri requisiti fondamentali della fatturazione elettronica.

Un’altra azione molto importante, razionale e sicura da fare in particolare per la ricezione di tutte le fatture elettroniche è entrare nel Portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e registrare la vostra PEC o il Codice Destinatario se ne siete in possesso, altrimenti va bene anche solo la PEC. Questo servirà di predisporre “a monte” l’indirizzo verso il quale il sistema di interscambio (SDI) inoltrerà la fattura elettronica.
“L’indirizzo registrato sarà PREVALENTE in fase di indirizzamento fattura tramite SDI rispetto a qualsiasi altro indirizzo indicato in fattura.” Vi consiglio questa azione se non l’avete già fatto.

Importante da capire è che voi inviate le fatture al sistema di interscambio (SDI) non al destinatario della fattura, sarà il sistema di interscambio (SDI) che provvederà al recapito della fattura al destinatario.

1o CASO -
(emissione fattura elettronica per pagamento soggiorno verso Soggetti IVA sul territori nazionale italiano)

Ogni operatore (B2B), Azienda e Cliente finale (Ospite) con partita IVA con sede fiscale stabile sul territorio italiano dovrebbe fornirvi di PEC e/o Codice Destinatario affinché alle vostre fatture di pagamento dei soggiorni siano imputati indirizzo PEC e/o Codice Destinatario del Soggetto IVA.
Questi operatori tenuti al pagamento dei soggiorni sono obbligati per legge a comunicarvi le loro credenziali PEC e/o Codice Destinatario, senza questi elementi le fatture di pagamento da voi emesse saranno ritenute non emesse dallo SDI (Postino) e quindi non saranno recapitate ai destinatari per il pagamento dei soggiorni Hotel.
Inoltre bisogna avere molto cura a scrivere correttamente le credenziali PEC e/o Codice Destinatario in quanto in caso di errori usando un codice destinatario esistente le vostre fatture potrebbero essere recapitate a soggetti terzi sconosciuti e ricevere notifica di invio eseguito correttamente.

I Codici Destinatari sono indicati con “7 caratteri” che per comodità e capire le differenze li chiameremo “Codice Destinatario Standard” e “Codice Destinatario B2B”.
Il “Codice Destinatario Standard” è identificato con 7 volte 0 (Zero) mentre “Codice Destinatario B2B” identificato con 7 caratteri diversi dal codice composto da 7 volte 0 (Zero).
La richiesta del “Codice Destinatario B2B” non può essere effettuata da tutti, ma può essere richiesto solo da un Azienda che intende creare un canale telematico (FTP o Web-Service) di emissione/ricezione delle fatture elettroniche dedicato e sempre attivo più altri requisiti e che questo canale telematico sia stato accreditato preventivamente dal Sistema di Interscambio (SDI).
Esempi di Soggetti IVA con “Codice Destinatario B2B”:
- Il provider che utilizzerà WuBook interfacciato con ZAK per l’invio delle fatture elettroniche;
- Altri Provider che offrono servizi di fatturazione elettronica;
- Un tour Operator;
- Una OTA su territorio Italiano (vedi Expedia con Hotel Collect che ne parlerò successivamente)
- Business Travel;
- Etc Etc;

Quindi facendo vari esempi sui codici destinatari abbiamo:
- Il Tour Operator (B2B) su territorio nazionale tenuto al pagamento dei soggiorni Hotel dietro emissione di fattura dovrebbe essere provvisto di PEC e un “Codice Destinatario B2B” in quanto si presume che, avendo un grosso volume di fatture da gestire, il suo canale di trasmissione telematico per emettere/ricevere le fatture elettroniche sia stato accreditato dal sistema di interscambio (SDI).
Allo stesso tempo il Tour Operator potrebbe utilizzare anche servizi di emissione/ricezione di Provider terzi accreditati e quindi il “Codice Destinatario B2B” potrebbe essere conferito al Tour Operator dal Provider accreditato.
- L’Azienda o il Cliente finale provvisto di patita IVA che ha necessità di fattura per pagare il soggiorno Hotel dovrà fornirvi PEC e/o Codice Destinatario. In questo caso il Codice Destinatario potrebbe essere Codice Destinatario B2B oppure Codice Destinatario Standard. (Vedi differenza di gestione tra i due codici)
- Cliente finale con partita IVA (esempio un rappresentate) che abbia necessità di fattura per pagare il soggiorno Hotel dovrà fornirvi PEC e/o Codice Destinatario, in questo caso il codice destinatario sarà il Codice Destinatario Standard. (Vedi successivamente il perché sull’esempio rappresentante)

Qual è la differenza di gestione tra il “Codice Destinatario Standard” e il “Codice Destinatario B2B”:
- Azienda o Tour Operator con “Codice Destinatario B2B”, il canale di trasmissione per emettere/ricevere fatture dell’azienda è stata accreditata dal sistema di interscambio. (Si pensi a grosse aziende che prenotano e pagano soggiorni Hotel costanti)
- Altro caso di “Codice Destinatario B2B”, è che l’Azienda o il Cliente finale (Ospite) provvisto di partita iva abbia delegato il suo commercialista intermediario (soggetto abilitato ai servizi fiscali) e che il suo commercialista intermediario utilizza dei provider preposti alla fatturazione elettronica dove il canale di trasmissione del Provider per emettere/ricevere le fatture elettroniche sia stato accreditato dal sistema di interscambio (SDI). Questi al posto di delega al commercialista potrebbero utilizzare anche servizi di emissione/ricezione fornito da un provider accreditato all’invio e la ricezione delle fatture elettroniche.
- Caso di “Codice Destinatario Standard” (esempio un rappresentante) si rivolge a coloro che non hanno un canale telematico accreditato e che ad esso viene associata la PEC per emettere/ricevere fatture di pagamento. Per cui il rappresentante svolgerà un gestione autonoma e non utilizzerà nessun provider accreditato, nessun commercialista intermediario e ad esempio utilizzerà la piattaforma gratuita “Fatture e Corrispettivi” delle Agenzie delle Entrate per emettere/ricevere fatture e conservarle.
Quindi il Codice Destinatario Standard può essere usato nei casi in cui la fattura sia destinata ad un soggetto IVA che riceve tramite PEC oppure al soggetto di cui non si conosce il canale telematico (PEC o altro) sul quale recapitare fattura elettronica. Vi chiederete, in questo caso il soggetto ricevente (rappresentante) dove riceverà la fattura elettronica da voi emessa…? La riceverà nel cassetto fiscale (Fisco on line) dell’Agenzia delle Entrate, ovviamente necessita una vostra comunicazione verso il cliente indicando dove potrà recuperare la sua fattura di pagamento nell’area consultazione del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Quindi vi state chiedendo posso inviare fattura elettronica al rappresentante anche senza conoscere la PEC, e inserendo solo il “Codice Destinatario Standard” la risposta è SI, ovviamente purché conosciate la partita IVA del rappresentante.
Altra domanda è posso inviare fattura elettronica senza conoscere la PEC ma conoscendo solo il “Codice Destinatario B2B la risposta è SI purché conosciate la partita IVA.

2o CASO -
(Pagamento delle fatture di commissioni da parte di un Hotel verso Soggetti IVA sul territorio nazionale italiano)

Vi parlo di Expedia ma l’esempio reale vale per tutti coloro con il quale lavorano con fatture di commissioni con Operatori con sede fiscale su territorio italiano.
Expedia con le prenotazioni Hotel Collect emette fatture di commissioni verso gli Hotel in quanto la sede fiscale, che gestisce le prenotazioni Hotel Collect, ha sede sul territorio nazionale italiano, quindi è fatto obbligo per legge per un Hotel o struttura extralberghiera comunicare ad Expedia attraverso l’Assistenza IT Expedia le proprie credenziali PEC e/o Codice Destinatario.
Se non comunicate le vostre credenziali PEC e/o Codice Destinatario riceverete le Fatture di Commissione di Expedia nel vostro cassetto fiscale de l’Agenzia Delle Entrate, proprio come l’esempio del rappresentante che vi ho riportato nel 1o caso con “Codice Destinatario Standard”.
Quindi Expedia o altro operatore in mancanza di credenziali PEC e/o Codice Destinatario, utilizzerà per inviarvi fatture di commissioni il “Codice Destinatario Standard” quello con 7 volte 0 (Zero).
Ovviamente Expedia (su prenotazioni Hotel Collect) sarà tenuto a comunicarvi l’invio della fattura elettronica e dove reperirla.
Ora vi chiederete qual è il vostro codice destinatario…?
Se usufruite servizi di un provider accreditato all’emissione/ricezione della fatturazione elettronica il codice destinatario sarà il “Codice Destinatario B2B” conferitovi dal Provider.
Es.: usate ZAK di WuBook per emettere fattura elettronica, quindi WuBook usufruendo dei servizi di un provider accreditato all’invio/ricezione della fatturazione elettronica il codice destinatario vi verrà comunicato da WuBook, ma per essere chiari e precisi il codice destinatario non è generato da WuBook ma dal Provider su cui WuBook si appoggia per fornire i servizi di fatturazione elettronica collegati al PMS ZAK.
Allo stesso tempo il Provider indicato da WuBook collegato a ZAK provvederà non solo all’emissione e invio con firma digitale delle fatture elettronica, ma anche alla ricezione delle fatture elettroniche dei vostri fornitori e alla conservazione. Quindi attraverso credenziali di accesso al portale del Provider collegato a WuBook voi potete gestire il tutto e magari in caso di estrema fiducia dare credenziali di accesso al vostro commercialista dove troverà tutte le fatture passive e attive a voi imputate, cosicché potrà svolgere tutte le pratiche fiscali previste per legge.

3o CASO -
(Fatturazione con Operatori, Aziende e/o Ospiti con sede fiscale fuori dal territorio nazionale italiano)

Questo caso, secondo informazioni non ufficiali vi invito a chiedere al vostro commercialista, potrebbe essere gestito ancora con fatture analogiche (Tradizionali) anche se è mia opinione che nel momento in cui si inizierà a lavorare con la fatturazione elettronica, sarebbe opportuno usare lo stesso metodo per tutti in quanto ritarderete solo la modalità di emissione, ma comunque prima o poi vi troverete ad emettere fatture elettroniche intestate ad Operatori esteri.
Quindi se emettete fattura analogica (tradizione) siete esonerati fino ad un tempo determinato dall’obbligo della trasmissione telematica al sistema di interscambio (SDI), quindi invierete al Soggetto non stabilito nel territorio dello Stato italiano semplicemente un PDF.
Mentre se optate per l’invio della fatturazione elettronica il “Codice Destinatario B2B” su operatori con sede fiscale fuori dal territorio nazionale italiano è composta da 7 volte X (ics).
Ovviamente non pensate che l’invio di questa fattura elettronica verrà recapitata all’operatore straniero, se l’operatore straniero gli inviate fattura elettronica in formato XML se la dovesse aprire non capirebbe un tubo.
Per cui questo criterio serve soltanto per l’Agenzia delle Entrate ad identificare un vostra attività verso operatori o soggetti non residenti. non stabiliti, non identificati in Italia.
Quindi da un canto invierete telematicamente fattura elettronica per i vostri fini fiscali, dall’altro in caso abbiate necessità di inviare fattura all’operatore può andar bene una fattura analogica (tradizionale) in PDF, magari trasformato dal vostro file elettronico inviato telematicamente in formato XML.
Molti Provider accreditati offrono anche questo servizio di trasformazione di un file XML regolarmente registrato in PDF, anche ZAK fa questo.

L'esempio di seguito riportato su Expedia ed Expedia Collect è valido per tutte le società stabili sul territorio italiano per cui Expedia ha comunicato via email il 20-12-2018 ore 15 e 35 un aggiornamento che a partire dal 27-12-2018 la sede fiscale per la gestione delle Expedia Collect si è trasferita in Svizzera, quindi non è più sul territorio italiano pertanto non va comunicato nessuna PEC e/o Codice Destinatario. Tra l'altro le fatture di commissione emesse per le Expedia Collect saranno anche senza IVA (Chiedete al vostro commercialista se eventualmente calcolare l'IVA italiana). Quindi l'esempio di seguito ripeto vale solo per le società stabili sul territorio italiano. Quindi il nome Expedia è fittizio usato solo per capire la gestione dei rapporti nella fatturazione elettronica con operatori che usano la stessa modalità di Expedia ossia pagamento delle prenotazioni con fattura di commissioni
L’esempio su questo caso è da collegarlo ad Expedia con le Expedia Collect, ma può essere utilizzato anche con chi lavora con Hotelbeds e tutti gli operatori che pagano i soggiorni al netto Hotel ed hanno sede di gestione dei pagamenti delle prenotazioni fuori dal territorio nazionale italiano.
Ma focalizziamoci su Expedia e le Expedia Collect, l’ospite di Expedia che ha prepagato on line il soggiorno ad Expedia e poi quest’ultimo paga il soggiorno all’Hotel attraverso la Expedia Virtual Card.
In questo caso e in caso di fatturazione elettronica l’invio telematico della fattura dovrà avvenire utilizzando il “Codice Destinatario B2B” composta da 7 volte X (ics).
Vi ricordo che all’ospite che ha pagato il soggiorno ad Expedia in nessun caso deve venire a conoscenza del netto che Expedia carica sulla Virtual Card per pagarvi il soggiorno, non deve essere emessa ricevuta con totale soggiorno netto al cliente in quanto a pagarvi è Expedia, all’ospite va fatta una ricevuta con importo pari a 0 (Zero) con la dicitura in descrizione segue fattura, dopodiché emetterete fattura ad Expedia pari all’importo netto del totale soggiorno presente sulla virtual card ed emetterete una fattura che richiamerà il numero della ricevuta pari a 0 (zero) emessa per l’ospite.

CASO SPECIALE
(Come gestire la fatturazione elettronica di Soggetti iva in regime fiscale agevolato, ad esempio i Forfettari.)

I forfettari per legge non sono tenuti ad avere una PEC ma nessuno vi viete di non averla, inoltre non sono tenuti per legge alla conservazione delle fatture elettroniche ed anche per questo motivo quindi esonerati dalla fatturazione elettronica.
Ma allo stesso tempo nessuno vi vieta l’adozione della fatturazione elettronica.
Quindi vediamo i casi di come sono gestite le Fattura Attive e Passive per i forfettari senza adozione della fatturazione elettronica.
- Fatture Attive (sono le fatture che vi devono pagare) esonero completo dall’emettere fatture in formato elettronico, quindi usate il metodo analogico (tradizionale) in formato ad esempio PDF, l’invio può avvenire a mano o per posta in originale o via email. Fate attenzione alla gestione della marca da bollo.
- Fatture Passive (sono le fatture emesse dai vostri fornitori e che dovete pagare) potete ritirare a mano o farvi inviare la fattura via email (No Pec) in formato analogico oppure il fornitore che emetterà fattura in formato elettronico conoscendo la vostra partita IVA ve la invierà elettronicamente utilizzando il “Codice Destinatario Standard” quello con 7 volte 0 (Zero) e quindi reperirete la vostra fattura in formato elettronico direttamente nel vostro cassetto fiscale (Fisco on line) dell’Agenzia delle Entrate. Questa poi dovrà essere trasformata da formato XML in formato PDF per renderla leggibile.
Quindi per i regimi forfettari il codice destinatario sarà il “Codice Destinatario Standard” quello con 7 volte 0 (Zero).
Nel caso in cui vorreste optare per la fatturazione elettronica il primo invito è predisporsi di una PEC registrarla su Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e sono valide anche per voi tutte le ipotesi su riportate sul 1° CASO, 2° CASO e 3° CASO.

Potete trovare on line l'elenco degli errori che si possono riscontrare nell'invio della fatture al sistema di interscambio cosicché individuato l'errore si può procedere ad un invio celere e corretto

Spero sia tutto chiaro se ci sono informazioni aggiuntive o errate non esitate a scrivere.

Gerardo De Santis

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