Care e cari WuBookers, negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale (o Artificial Intelligence, in inglese) si è imposta in diversi aspetti delle nostre vite: al lavoro e nel tempo libero, ricorriamo sempre più spesso a strumenti sviluppati o integrati con l’AI. Questo vale anche per il turismo, dove chatbot e assistenti virtuali sono ormai una realtà consolidata. Ma riguarda anche il modo in cui i viaggiatori effettuano le ricerche online. E allora, come farsi trovare da chi si rivolge all’intelligenza artificiale per cercare una sistemazione?
AI e viaggi: come cambiano le abitudini dei viaggiatori
Non è la prima volta che parliamo di AI e settore turistico, ma se in precedenza ci siamo concentrati su come i tool “intelligenti” possano aiutare la gestione dell’albergo, oggi vogliamo invece analizzare un altro aspetto della questione: le ricerche degli utenti.
Secondo Statista, 4 persone su 10 nel mondo usano strumenti come ChatGPT, Perplexity e Gemini per organizzare il proprio viaggio: una percentuale che varia da paese a paese, ma che rivela una tendenza destinata a crescere. Lo conferma anche il recente Global AI Sentiment Report condotto da Booking.com. Secondo la piattaforma, infatti, nonostante le preoccupazioni relative alle possibili implicazioni dell’uso dell’AI, l’89% dei consumatori è pronto a usarla per pianificare i propri viaggi in futuro e quasi tutti l’hanno già adoperata almeno una volta. Molti ritengono inoltre che le raccomandazioni dell’intelligenza artificiale siano più affidabili di quelle di amici o influencer di settore.
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Dalla SEO alla GEO: come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale
Ma come funzionano le intelligenze artificiali? ChatGPT e simili si basano su una tecnologia nota come LLM (Large Language Models o Modelli Linguistici di Grandi dimensioni) e scandagliano le fonti del loro database per cercare le informazioni più pertinenti alla richiesta dell’utente. Il risultato non è una semplice lista di link o informazioni, ma una risposta discorsiva e strutturata, come se fosse una conversazione.
Da marzo 2025, anche Google ha adottato un sistema analogo all’interno della SERP (pagina dei risultati di ricerca): l’AI overview, che – per determinate ricerche – presenta subito una sintesi dei contenuti principali corredata di link, a cui segue il classico elenco di siti organici e a pagamento che siamo abituati a vedere.
Oltre a questo, è presente anche la modalità AI mode, che permette di interagire direttamente con Gemini all’interno di una finestra a sé stante.

Tutti questi cambiamenti hanno portato alla nascita di nuove strategie di marketing per comparire all’interno dei motori che usano l’intelligenza artificiale: ultimamente non si parla più solo di SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca) ma di GEO (Generative Engine Optimization, ottimizzazione per i risultati dell’AI), ovvero delle buone pratiche consigliate per essere citati e raccomandati dall’IA come fonte autorevole.
L’autorevolezza, infatti, è uno dei criteri fondamentali per comparire nelle risposte di Gemini, ChatGPT e altri, anche quando si tratta di strutture ricettive, ma non è l’unico: vediamoli insieme.
Come comparire nei risultati generati dall’AI
La SEO per gli hotel non è una scienza esatta e lo stesso vale per la GEO: non ci sono regole ferree ma una serie di accorgimenti che possiamo mettere in atto per cercare di “entrare nelle grazie” dell’AI.
Cura il tuo sito web, a partire dagli aspetti tecnici
Per rispondere alle richieste dei viaggiatori, l’AI fa riferimento a ciò che trova online. Questo significa che se il tuo sito non è curato e completo, le possibilità che venga ritenuto affidabile si abbassano drasticamente. Un sito web ben fatto è, prima di tutto, un sito che funziona: trascurare aspetti tecnici come l’ottimizzazione SEO, la velocità di caricamento e altri parametri di valutazione di Google è un pessimo inizio. Da questo punto di vista, Zak (il PMS per hotel di WuBook) è l’ideale, poiché permette di realizzare siti web performanti e personalizzabili, già integrati con il sistema di prenotazione.
Scrivi come parli: attenzione a contenuti e linguaggio
Anche i contenuti devono essere organizzati per favorire al massimo la navigazione: la descrizione delle stanze, ad esempio, deve contenere tutte le informazioni utili a un possibile ospite, descritte in un linguaggio naturale, semplice e chiaro. Non temere di eccedere in dettagli, saranno molto utili quando qualcuno interrogherà l’AI con domande molto specifiche. Ricorda infatti che, oltre alle risposte, cambiano anche le ricerche degli utenti: non più solo stringhe di testo secche (“hotel in centro a Roma”) ma veri e propri quesiti (“mi consigli un hotel in centro a Roma con vista Pantheon e colazione in camera?”). Ecco perché, nel descrivere gli alloggi, è importante inserire tutti gli elementi che li caratterizzano, anche quelli apparentemente poco significativi o banali.
Cerca sempre di prevedere le curiosità dei potenziali ospiti inserendo le FAQ (domande e risposte frequenti): anche queste dovranno essere formulate in modo lineare e con uno stile colloquiale, per aiutare persone e AI a trovare ciò che cercano in poco tempo.

Sii coerente su tutti i canali
Anche se passano pochissime frazioni di secondo, prima di fornire una risposta, l’intelligenza artificiale analizza tantissime fonti insieme e, sulla base di una serie di fattori, determina quali proporre all’utente. Tra questi c’è anche la coerenza delle informazioni: essere presenti su più portali dunque va più che bene, ma accertati che il nome dell’albergo e i suoi contatti siano identici ovunque. Anche la descrizione delle camere e le immagini devono essere aggiornate su tutti i canali allo stesso modo, per evitare di confondere chi ti cerca e di portare fuori strada la tecnologia.
Sollecita e gestisci le recensioni
Sappiamo che i feedback degli ospiti possono essere una vera spina nel fianco, sia quando non ci sono, sia quando sono negativi. Eppure, stimolare e gestire le recensioni al meglio serve anche “agli occhi” dell’AI. Anche i GPT infatti valutano la reputazione dell’hotel sulla base dei giudizi presenti sul sito e su altri siti come TripAdvisor, Google e Booking. Assicurati quindi di chiedere sempre un parere a chi ha soggiornato presso la tua struttura e di rispondere in modo puntuale e cortese anche a chi non esprime un’opinione favorevole: prontezza e gentilezza sono essenziali per fare una buona impressione su chi non ti conosce (AI compresa!).
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Crea una rete di relazioni e menzioni online
Reputazione sì, ma anche credibilità. Oltre a occuparsi delle recensioni, è importante costruire una rete di relazioni e link di valore che rimandano al tuo sito: segnali che confermano la serietà e notorietà della struttura, dunque la sua affidabilità. La collaborazione con siti di settore, influencer, enti turistici e magazine specializzati può essere una buona strada per garantire visibilità e traffico in ingresso da fonti autorevoli. Non è necessario che i contenuti siano lunghi, bastano poche righe e un link ben posizionato per creare una rete di qualità.
Queste sono le principali accortezze per cercare di entrare tra i risultati dell’AI ed essere raggiunti da un pubblico sempre più ampio di viaggiatori, aumentando così le prenotazioni dirette. Oltre alla risposta, questi strumenti offrono infatti un collegamento diretto al sito della struttura: riuscire ad essere citati non è una questione di vanità ma di strategia e revenue della struttura.