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Coronavirus e crisi alberghiera a Milano: qualche numero
#21
Anche qui a Roma le percentuali di disdette ed attuale occupazione sono le medesime.Nell'ultima settimana sono arrivate numerosissime cancellazioni e le nuove prenotazioni sono praticamente ferme.
Cosa possiamo fare?Nulla se si continua almeno qui in Italia a trattare una polmonite come il nuovo flagello dell'apocalisse.
All'estero stanno gestendo la "crisi" in maniera un po' piu' umana ma soprattutto unitaria a livello istituzionale.
Qui si procede in ordine sparso e solo noi facciamo migliaia di tamponi e andiamo a cercare i contagiati col lanternino.Poi ci si mette l'intero sistema mediatico a fare terrorismo semigratuito ed il gioco è fatto.
Questo è un vero e proprio suicidio assistito.
#22
Quando cominceranno a saltare anche gli stipendi, oltre ad affitti e tasse, allora si che scoppierà il casino. Finchè ci lamentiamo diligentemente ma paghiamo usando i risparmi di una vita, lo Stato continuerà a darci un po' di elemosine rinviando il pagamento di qualche bolletta e imposta rinviando le ingenti perdite a aprile o maggio.

Un saluto
#23
ad ogni modo, dato che questa situazione sta intaccando tutto l'indotto turistico (e non solo), credo che lo Stato prenderá delle contromisure adeguate. O almeno dovrebbe...

Se vi interessa ecco qui il Decreto-Legge: https://www.adnkronos.com/r/Pub/AdnKrono...avirus.pdf

Mi auguro che comunque, si faccia "gruppo" tutti insieme, da nord a sud, i media, i diretti interessati e anche quelli non colpiti direttamente, per ridare slancio al paese.
#24
La nostra struttura è nelle sperdute colline reggiane e di sicuro risentiamo in maniera molto debole al momento questa situazione, ho avuto modo di parlare con diversi ospiti sia chi ha confermato la prenotazione che chi ha cancellato e posso dire che davanti alla paura delle persone non c'è molto da fare, non sono un medico e non posso dare certezze a persone che non ho nemmeno per me.
Si può usare solo il buon senso che però molte volte manca.
#25
Buongiorno!

Fiduciosi che con il tempo e lo sforzo congiunto di tutti le cose si riprenderanno,
volevo dare un piccolo suggerimento a cui utilizza Zak per gestire eventuali buoni.

Su Zak è possibile registrate prenotazioni in stato Offerta, queste non occupano la disponibilità e si può impostare una data di scadenza dell'offerta stessa.
Inoltre è possibile creare un tag specifico e assegnarlo alla prenotazione, per esempio COVID-19.
In questo modo, potreste registrare queste offerte sul sistema e tenerle sotto controllo nella pagina dedicata (Offerte e opzioni).
Vi ricordo inoltre che tramite Template potete creare una mail apposita e inviarla con l'offerta.

Una buona occasione per esplorare un modo diverso di utilizzare il vostro Pms.

Vi auguro un grande in bocca al lupo!!!
Buon lavoro!
Elisa aka gold
#26
Anche il nostro piccolo Ostello a Roma sta avendo valanghe di cancellazioni, ma stiamo tenendo la linea dura, perché Roma non rientra nelle destinazioni escluse.

Quindi: addebito delle non rimborsabili e addebito delle cancellazioni che non rispettano i tempi delle nostre regole di cancellazione. Non facciamo buoni a nessuno, se vogliono riprenotano quando se la sentono. Se hanno una paura irrazionale e indotta, non è che ci possiamo sempre rimettere noi.

Comunque possiamo dire un grosso grazie ai giornalisti italiani che hanno trasformato una faccenda sicuramente seria, in un'apocalisse.

Un "in bocca a lupo" a tutt* noi

Paola



(03-01-2020, 08:33 PM)CE020 Ha scritto: Buongiorno a tutti,
di fronte alla valanga di cancellazioni e richieste di rimborso per prenotazioni di marzo e anche più in là io sto tenendo duro e al momento non rimborso nessuna tariffa non rimborsabile, attendendomi alla policy. Ho appena sentito Booking che mi conferma che Milano non rientra nella zona rossa o area con limitazione del movimento per le quali è previsto la causa di forza maggiore e quindi l'obbligo del rimborso per cancellazione. Idem per richieste di spostamento della data di prenotazione in caso di fiera rinviata.
I motivi che mi spingono a tenere questa linea ferma, oltre a quello di limitare i danni economici a fronte di un futuro prossimo quanto mai incerto, sono due:
il primo, come già detto da un altro amico albergatore, è che se scelgo la tariffa non rimborsabile scelgo lo sconto ma mi prendo il rischio di perdere tutto se non posso più viaggiare: la policy è sacra!
Secondo, credo che questo coronavirus maledetto sia ovunque nel mondo, forse con la stessa diffusione, e l'unica differenza è che qui in Lombardia e nel Veneto dove la sanità funziona meglio che altrove, stiamo facendo i tamponi agli anziani ultraottantenni malati che altrove nel mondo, penso agli Stati Uniti, possono pure morire sul marciapiede se non hanno un'assicurazione. Scusate l'immagine brutale, ma credo non troppo lontana dal vero.
Quindi di fronte a questa emergenza o psicosi globale ognuno si prenda la sua piccola parte di danno, non possiamo rimetterci solo noi che abbiamo la sanità più efficiente, siamo il Paese più trasparente come ha dichiarato l'Oms ma abbiamo anche i media che alimentano la psicosi con titoli esagerati e immagini da fine del mondo.
Ora spero proprio che non facciamo il funerale di stato alla prima vittima del coronavirus, il prossimo martedi (per la cronaca anziano di 88 anni già con malattie pregresse), perchè altrimenti siamo fritti.
Andiamo in giro senza mascherine, riempiamo di nuovo piazza Duomo, facciamo vedere al mondo che non abbiamo paura, prima che venga giù tutto!
Claudia
#27
Ciao, se io fossi al governo , dichiarerei che oggi e' il primo Agosto 2020 e tutta la nazione va' in ferie per 1 mese e poi questa estate mettiamo marzo al posto di agosto ,almeno facciamo una bella quarantena a casa con Netflix e passegiate nei boschi di giorno...
Meno male che non sono al governo )
#28
(03-05-2020, 04:33 AM)DV002 Ha scritto: Ciao, se io fossi al governo , dichiarerei che oggi e' il primo Agosto 2020 e tutta la nazione va' in ferie per 1 mese e poi questa estate mettiamo marzo al posto di agosto ,almeno facciamo una bella quarantena a casa con Netflix e passegiate nei boschi di giorno...
Meno male che non sono al governo )

:D:D:D
#29
Cari Colleghi,
Cancellando tutti gli eventi, anche il cliente Business in questo momento è fermo e il turista ovviamente ha paura.
Serve un evento mondiale come il Salone del Mobile, purtroppo a Giugno, per dare un' immagine forte di Milano.
Noi stiamo usando i social ed email per comunicare ai nostri clienti che la situazione a Milano sta tornando alla normalità e di non aver paura.
Milano non è chiusa a nessuno.
Non molliamo ragazzi, torneremo più forti di prima.
Un grosso abbraccio a tutti;)
Alberto
#30
(03-05-2020, 04:39 PM)HC018 Ha scritto: Cari Colleghi,
Cancellando tutti gli eventi, anche il cliente Business in questo momento è fermo e il turista ovviamente ha paura.
Serve un evento mondiale come il Salone del Mobile, purtroppo a Giugno, per dare un' immagine forte di Milano.
Noi stiamo usando i social ed email per comunicare ai nostri clienti che la situazione a Milano sta tornando alla normalità e di non aver paura.
Milano non è chiusa a nessuno.
Non molliamo ragazzi, torneremo più forti di prima.
Un grosso abbraccio a tutti;)
Alberto
Ho una struttura a Milano, dopo le cancellazioni di ieri, una per concorso dell'esercito rimandato ed un'altra per seminario di psicologia rimandato ho deciso di chiudere almeno fino al 13 se non fino al 21 (devo chiamare più tardi l'ultima prenotazione per Sab 14 che era in forse), scaldare tutta la baracca e vivere in una città dove le palestre sono chiuse, i cinema sono chiusi, le discoteche sono chiuse, etc... perdonatemi ma è tutto fuori che normale, cosa ci sto a fare? La comunicazione con i social la posso fare col portatile altrove.
Oltretutto la cameriera ringrazia perchè deve pagare 25 euro al giorno di babysitter.
Credo che come siamo stati i primi a perdere di credibilità a causa dei numeri di contagi molto elevati, saremo i primi a recuperare, sempre se riusciremo a contenere il virus; come noi offendevamo i cinesi all'inizio, ora tutto il mondo offende noi, è una specie di catena, dobbiamo solo prendere esempio dalla Cina su come ha gestito l'epidemia, ma l'italiano di per se è restio al rispetto degli ordini e delle regole, scappa dalle quarantene e dagli ospedali, insiste a voler riempire vie e piazze per dimostrare che #lacittanonsiferma, il governo dovrebbe essere più chiaro e dire : "gente, meglio fermare tutto e tutti un mese, perchè così il problema ce lo togliamo davvero dal paese e ripartiamo prima, perchè se chiudiamo un po' qua e un po' là, il problema ce lo portiamo appresso per due forse tre mesi".
Sig. Alberto, si è chiesto come mai in Sarpi anche se non c'era nessun'ordinanza, i cinesi hanno chiuso tutto? Perchè come hanno sempre fatto, fanno comunità a se e non stanno tanto dietro alle mosse del governo italiano. Ho preso questa decisione anche sentendo l'intervista alla ristoratrice cinese di Roma, della quale i dipendenti non vogliono andare a lavorare per paura di prendere il virus dagli italiani e se ne tornano per un mese in Cina. Scusatemi lo sproloquio, ma sono giorni di grande stress.
  


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